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	<title>FirmaFacile</title>
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	<description>Il futuro della firma elettronica</description>
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	<title>FirmaFacile</title>
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		<title>Fai la differenza con gli OTP WhatsApp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[wp_7440035]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 12:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[firma elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[OTP]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Normalmente l'invio dei messaggi WhatsApp avviene manualmente tramite uno smartphone e questo fatto rende quasi impossibile l'uso di questi messaggi in ambito aziendale/strutturato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non servano molte parole per descrivere i vantaggi che porta l&#8217;uso di WhatsApp nel rapporto con i clienti. <br>Quasi sicuramente conosci questa piattaforma, la usi 100 volte al giorno e leggi tutti i messaggi che ricevi: ed ecco spiegato il vantaggio😉 ! .</p>



<p>Normalmente l&#8217;invio dei messaggi WhatsApp avviene manualmente tramite uno smartphone e questo fatto rende quasi impossibile l&#8217;uso di questi messaggi in ambito aziendale/strutturato.</p>



<p>&#8220;Quasi impossibile&#8221;, FirmaFacile dispone infatti di un <strong>canale WhatsApp Business ufficiale</strong> e siamo stati autorizzati all&#8217;invio di messaggi da parte di WhatsApp Inc.: ora questo vantaggio competitivo può essere anche tuo.</p>



<h4>#1 Rapidità </h4>



<p>Grazie a WhatsApp<strong>&nbsp;la comunicazione con i clienti diventa molto più veloce</strong>, con la possibilità di<strong>&nbsp;condividere messaggi e file</strong>. Il contratto firmato ad esempio può essere inviato come PDF al cliente, cosa che non potresti fare con un SMS.</p>



<h4>#2 Semplicità</h4>



<p>Al tuo cliente basta avere uno smartphone e una connessione Internet&nbsp;per utilizzare&nbsp;WhatsApp.&nbsp;</p>



<h4>#3 Popolarità</h4>



<p>Secondo un annuncio dell&#8217;azienda,&nbsp;più di un miliardo di persone ha già installato WhatsApp sul proprio smartphone e la utilizza ogni giorno.&nbsp;<br>Dalla parte dei clienti non ci saranno particolari novità essendo un&#8217;<strong>applicazione molto conosciuta e utilizzata</strong>. Essi si interfacceranno con FirmaFacile utilizzando la versione classica dell’app, senza doversi adeguare in alcun modo.</p>



<h4>#4 Costi</h4>



<p>Il costo di un messaggio template WhatsApp (questo è il nome tecnico per i messaggi &#8220;aziendali&#8221;) non sono gratuiti come avviene normalmente per uno uso personale: costano meno di un SMS ma hanno una capacità espressiva molto maggiore (non c&#8217;è il limite dei 160 caratteri ad esempio).</p>



<h4>#5 Conferma consegna di lettura</h4>



<p>Rispetto ad un SMS, usando i messaggi WhatsAPP tramite FirmaFacile è possibile sapere se il destinatario ha ricevuto/letto il messaggio.</p>



<p></p>
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		<title>Firma con OTP: cos&#8217;è, come funziona e valore legale</title>
		<link>https://www.firmafacile.cloud/firma-otp-valore-legale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_7440035]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 08:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[firma elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[OTP]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firma con OTP: cos'è, come funziona e valore legale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scopri come funziona la firma elettronica con codice OTP, legalmente riconosciuta, per firmare più facilmente i tuoi documenti in tutta sicurezza e privacy.</p>



<h4>Cos&#8217;è una OTP</h4>



<p>Probabilmente, senza saperlo, hai già utilizzato questo metodo di autenticazione nell’ambito della tua vita quotidiana in quanto ormai è molto diffuso.</p>



<p>Ma andiamo per passi. OTP è un acronimo inglese per <strong>One Time Password</strong> ovvero “ password valida solo una volta”. <br>La password in questione è usata per autenticarsi (ad esempio nel sito della tua banca) e per firmare un documento può’ essere ricevuta sul proprio telefono via SMS,  nel corpo di una mail oppure solo con FirmaFacile anche tramite WhatsApp (si, hai capito bene!😍).<br>Il codice ricevuto è composto normalmente da 4 o più cifre (il nostro è di 6) e sarà valido solamente per una singola sessione di firma nel momento in cui viene generato ed inserito. </p>



<p>Il codice ha una validità di tempo limitata, di solito qualche minuto, e dovrà essere inserito nell’apposita casella durante la firma di un documento ed utilizzato nel tempo limite per evitare che scada e se ne debba richiedere uno nuovo. </p>



<h4>OPT per l&#8217;Autenticazione a 2 Fatturi (2FA) </h4>



<p>L’utilizzo del codice OTP nella firma elettronica dei documenti, sfrutta la sicurezza di un sistema di autenticazione a due fattori (<strong>Two-factor Authentication</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>2FA</strong>), utilizzato ormai nella grande maggioranza dei servizi di firma e providers per verificare l’identità dell’utente.</p>



<p>L&#8217;autenticazione a due fattori è una metodologia molto semplice che viene utilizzata per confermare l’identità di un utente: dopo aver inserito la password &#8211; detta anche primo fattore- , necessaria per accedere al proprio account (o dopo aver cliccato sul link della procedura di firma ottenuto via email) bisognerà digitare o inserire il secondo fattore (codice numerico). </p>



<p>l&#8217;OTP aggira la necessità di utilizzo di <strong>token</strong> o <strong>smartcard</strong> fisici per l’accesso ai servizi digitali, cosa che rende gli OTP strumenti di autenticazione particolarmente indicati per i dispositivi mobili come gli smartphone o i tablet.</p>



<h4>OTP come Firma Elettronica Semplice (FES)</h4>



<p>La <strong>firma elettronica semplice</strong> (FES) più comunemente utilizzata è proprio quella con<strong> l&#8217;invio di codice OTP </strong>il cui inserimento è necessario per firmare il documento. Il regolamento eIDAS specifica che non possono essere negati gli effetti giuridici e l’ammissibilità come prova in procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica o perché non soddisfa i requisiti per firme elettroniche qualificate o digitali.</p>



<h4>OTP come Firma Elettronica Avanzata (FEA) </h4>



<p>La firma elettronica OTP, rispetto alla firma elettronica qualificata o alla firma digitale, è molto più semplice, rapida ed efficace in quanto non richiede l’acquisto da parte del cliente di costosi certificati digitali o di sofisticati strumenti di firma digitale e <strong>permette di firmare un contratto online inviando un semplice SMS tramite un normale telefono cellulare.</strong></p>



<p>Alcune tipologie di documenti richiedono una identificazione del firmatario più forte di quanto offerto da una FES/OTP, come contratti specifici quali ad esempio le polizze assicurative sulla vita, acquisto di immobili, &#8230;<br>In questi casi sarà necessario procedere anche alla verifica di un documento di identità che permetta il riconoscimento del firmatario e della sua identità e si richiede una <strong>Firma Elettronica Avanzata</strong> messa a disposizione dai certificatori accreditati DigitPA. <br></p>



<p>FirmaFacile non applica questo tipo di firma perché è richiesta solo in un limitato numero di casi e presuppone un impianto normativo/tecnologico molto più complesso (a noi piacciono le cose &#8220;Facili&#8221; 😉 ) e costoso.</p>



<h4>La Firma Elettronica con OTP ha valore legale?</h4>



<p>La firma elettronica con OTP è giuridicamente vincolante. Infatti, come definito nella <em>Legge15 MARZO 1997 n. 59, Art. 15, Comma 2</em> “<em>gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici e telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”.</em></p>



<p>Inoltre, come specificato nel Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (<a target="_blank" href="https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/leggi_decreti_direttive/dl-7-marzo-2005-82_0.pdf" rel="noreferrer noopener">D.Lgs. n. 82/2005</a>) una firma elettronica con codice OTP ha valore legale se il documento viene sottoscritto nel rispetto delle caratteristiche tecniche che garantiscano l&#8217;identificabilità dell&#8217;autore, l&#8217;integrità e l’impossibilità di modifica del documento stesso.<br></p>



<h4><meta charset="utf-8"><meta charset="utf-8">FirmaFacile e la Firma Elettronica con OTP FirmaFacile</h4>



<p><strong>FirmaFacile è la soluzione per far firmare i contratti a distanza ai clienti con un messaggio WhatsApp (o SMS o email).</strong><meta charset="utf-8"></p>



<p>FirmaFacile, oltre ai requisiti sopra descritti, nei codici OTP generati aggiunge un&#8217;ulteriore livello di sicurezza: il codice è riconducibile all&#8217;impronta informatica del documento (un modo difficile per dire che il codice non solo identifica il firmatario ma anche il documento).</p>



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		<title>Blockchain: una spinta normativa dal Decreto Semplificazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[wp_7440035]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[firma elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>il decreto semplificazioni 20219 ha riconosciuto il valore della Blockchain e gli effetti giuridici della marca temporale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p>la memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica di cui all’<em>Articolo 41 del Regolamento Ue n. 910/2014</em></p><cite><em>decreto Semplificazioni 2019</em></cite></blockquote>



<h4>Europa</h4>



<p>Il percorso di riconoscimento della blockchain come strumento di <strong>validazione legale dei documenti </strong>prende spunto dall’iniziativa europea. <br>La <em>risoluzione del 3 ottobre 2018</em> del Parlamento di Bruxelles sulle tecnologie di registro distribuito e blockchain riconosce infatti che la tecnologia punta a “creare fiducia attraverso la disintermediazione”, essendo uno strumento “che può democratizzare i dati e rafforzare la fiducia e la trasparenza”, perché “rafforza l’autonomia dei cittadini” migliorando “l’efficienza dei costi delle transazioni eliminando intermediari e costi di intermediazione, oltre ad aumentare la trasparenza delle transazioni”. <br>La risoluzione invita i Paesi membri dell’Unione ad adeguare i quadri normativi nazionali rispetto alle possibilità offerte da queste soluzioni senza venire meno al “rispetto del principio della neutralità tecnologica”.</p>



<h4>Italia</h4>



<p>L’Italia il 27 settembre 2018 ha sottoscritto l’accordo che l’ha fatta entrare all’interno della Blockchain Partnership, ossia l’alleanza strategica che vede collaborare 24 Paesi dell’Unione (Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, UK) con l’obiettivo di condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche sia sul piano tecnico che su quello ancora più acerbo della regolamentazione. </p>



<h4>Decreto Semplificazioni 2019</h4>



<p>Il legislatore italiano ha inserito nel <em>decreto Semplificazioni 2019</em> una definizione normativa delle tecnologie basate su registri distribuiti e degli smart contract.<br>Il decreto prevede che “<strong>la memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica di cui all’<em>Articolo 41 del Regolamento Ue n. 910/2014”</em></strong><em>. </em><br>Si parla quindi di pieno riconoscimento dell’effettività dello smart contract tra le parti interessate in base a “una validazione temporale elettronica qualificata”. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.firmafacile.cloud/blockchain-una-spinta-normativa-dal-decreto-semplificazioni/">Blockchain: una spinta normativa dal Decreto Semplificazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.firmafacile.cloud">FirmaFacile</a>.</p>
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